L’incubo di Tocqueville di L. Castellani (recensione)

L’incubo di Tocqueville di L. Castellani (recensione)

Lorenzo Castellani, L’incubo di Tocqueville. Storia della burocrazia federale degli Stati Uniti d’America, C&P Adver Effigi, 2020

Le istituzioni burocratiche non elettive sono state spesso trascurate dalla storiografia, nonostante esse rappresentino un importante punto di contatto tra politici e cittadini. In particolar modo ciò è avvenuto all’interno del contesto statunitense, definito per lungo tempo come una “Stateless society”: per Richard Stillman fino al ventesimo secolo quello americano è stato un “government not of men but of laws”, uno Stato “leggero e a bassa intensità”.

Osservando nella realtà il dispiegamento della stessa Costituzione americana Alexis de Tocqueville – nel suo “La democrazia in America” – vedeva la configurazione “ipo-amministrativa” della democrazia americana come quella che poteva meglio garantire dalle degenerazioni dispotiche del potere.

La supremazia della legge impose l’esclusiva responsabilità del funzionario e non la copertura dello stesso sotto l’ombrello giuridico dello Stato. Tuttavia, come fa notare Lorenzo Castellani nel suo libro “L’incubo di Tocqueville. Storia della burocrazia federale degli Stati Uniti d’America” (C&P Adver Effigi, 16 giugno 2020), una progressiva trasformazione degli Stati Uniti in uno “Stato osmotico” – basato su una stretta cooperazione tra pubblico e privato – si va affermando dopo la Guerra civile, accompagnata da una sempre più accentuata centralizzazione delle funzioni amministrative a Washington.

La sempre maggiore capacità per le imprese imprese americane di operare su tutto il continente mutò l’atteggiamento del potere pubblico americano, il quale iniziò a concepire la possibilità di un settore privato strumentale alla realizzazione di finalità pubbliche, orientandone i comportamenti attraverso politiche di pianificazione: la sfera pubblica, dunque, non si oppone ma converge in quella privata nella pratica quotidiana del governo della nazione. Se la mano invisibile governava il mercato, la ben più visibile mano dello Stato si strutturava in termini politico-giuridici.

Come fa attentamente notare Lorenzo Castellani, analizzando e approfondendo nel suo libro i passaggi più importanti nell’evoluzione dell’amministrazione statunitense, la storia istituzionale americana ha dato origine ad un sistema di conciliazione, sintesi e integrazione degli interessi che ha permesso ad istituzioni pubbliche e private di legittimarsi ed espandersi vicendevolmente.

Jacopo Bernardini

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