Bobbio e il tema dei diritti dell’uomo

Bobbio e il tema dei  diritti dell’uomo

Il tema dei diritti dell’uomo venne trattato da Bobbio in diverse occasioni. Il suo primo scritto su questo tema risale al 1951 anche se lavorò su questo tema intensamente solo successivamente. Questo tema per il filosofo torinese è strettamente connesso ad altri due: quello della pace e quello democrazia.

Il problema dei diritti è alla base del costituzioni democratiche, mentre la pace scrive Bobbio rappresenta :«il presupposto necessario per il riconoscimento e l’effettiva protezione dei diritti dell’uomo nei singoli stati en nel diritto internazionale».

Questa connessione tra il problema dei diritti dell’uomo e la pace, è stato approfondito da Bobbio in una conferenza nel 1982 con un intervento dal titolo I diritti dell’uomo e la Pace e poi raccolto nel libro il Terzo assente.

Bobbio riesce attraverso i suoi diversi scritti su questo tema, a proporre una teoria dei diritti dell’uomo. Il primo quesito che si pone è quello sulla loro origine, che il filosofo torinese colloca nell’evoluzione storica dell’umanità.

I diritti umani sono quindi «diritti storici », nati in precisi contesti e circostanze attraverso rivendicazioni e lotte per rivendicarli e realizzarli, effetto al tempo stesso di uno sviluppo del pensiero e della realtà politica e sociale.

La genesi storica dei diritti Umani

Bobbio spiega la genesi storica dei diritti umani  e la articola in fasi. Nella prima fase rietrano  i diritti di libertà che attribuiscono ai cittadini alcune sfere di libertà sulle quali lo Stato può intervenire solo in parte e sono ad esempio la libertà di movimento e la libertà d’impresa. Nella seconda i cittadini ottengono i diritti politici che attribuiscono ai cittadini una sfera di autonomia rispetto allo Stato, un esempio di diritti politici sono la libertà di associazione e di voto. Infine nella terza fase i cittadini ottengono maggiore uguaglianza e benessere attraverso i diritti sociali.

Il pensiero del filosofo torinese sulla genesi storica dei diritti  si può riassumere con questa espressione: «libertà dallo Stato, nello Stato e per mezzo dello Stato.

Un’altra tripartizione per spiegare l’efficacia

Un’altra tripartizione, presente nell’opera di Bobbio, individua la progressione dell’efficacia dei diritti dell’uomo. Nella prima fase i filosofi enunciano il principio che gli esseri umani hanno per natura dei diritti inalienabili e inviolabili. Questo principio venne affermato da giusnaturalisti  del 1700 come Locke.

La seconda fase che inizia con le rivoluzioni americana e francese dove viene sostituito uno Stato assoluto con uno Stato che incontra dei limiti nei diritti dei suoi cittadini  in cui i diritti non sono solo nobili aspirazioni, ma diventano positivi. Inizia in questo modo la lenta evoluzione verso la terza fase dove i diritti umani passano dall’essere garantiti ai cittadini del singolo stato cioè diventano diritti positivi nazionali e culmina con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, ma non finisce con quella dichiarazione perché vi sarà sempre la formazione di nuovi diritti fondamentali.

I diritti codificati nel 1948 nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo «non sono i soli e possibili diritti dell’uomo: sono i diritti dell’uomo storico quale si configurava nella mente dei redattori della Dichiarazione dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale ».

La Dichiarazione del 1948 ha permesso di far venir meno le controversie tra le diverse concezioni filosofiche sul fondamento dei diritti dell’uomo, in quanto vi è un testo giuridico che gran parte dei governi del mondo ha deciso di approvare. L’attenzione quindi, secondo Bobbio va spostata sull’effettiva realizzazione  di questi diritti.

Le difficoltà nella passaggio alla politica concreta

La maggiore difficoltà, individuata dall’intellettuale torinese consiste nella realizzazione di questi diritti quindi il passaggio dalle idee di filosofia politica alla politica concreta. Questo passaggio può essere condizionato da visioni diverse della società come il liberalismo e il socialismo, quindi il problema dei diritti dell’uomo si riconduce ad altri temi di filosofia politica affrontati da Bobbio.

Il tema dei diritti pur essendo stato sviluppato in anni diversi, dal filosofo torinese rimarrà sempre connesso al problema della pace e della democrazia tanto da creare la meta di una teoria generale del diritto e della politica.

Francesco Sunil Sbalchiero

Bibliografia

N. Bobbio, L’età dei diritti, Einaudi, 1990

M. Flores, Storia dei diritti umani, Il Mulino, Bologna, 2008

M. G. Losano, Norberto Bobbio. Una biografia culturale, Carocci, Roma, 2018

P. Paolo Portinaro, Introduzione a Bobbio, Laterza, Roma-Bari, 2008

Altri due miei articoli su Norberto Bobbio:

Norberto Bobbio il problema della guerra e della pace

Norberto Bobbio i diritti dell’uomo e la pace

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Commoner: L’ ambientalismo democratico